Flash attentati

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I tre arittentati di Francia Kuwait e Tunisia dimostrano la capacità mediatica e di organizzazione di un gruppo che ormai opera senza confine, riuscendo ad attaccare nelle stesse ore tre obiettivi in tre differenti parti di mondo.
Anche se si aspettano ancora rivendicazioni ufficiali per la strage in Tunisia, questi sembrano essere riconducibili allo Stato Islamico anche se compiuti con modalità del tutto differenti.

L’attentato in Francia è l’atto di un lupo solitario indottrinato via internet che colpisce un impianto industriale a Lione, segnale che anche le industrie sul territorio nazionale sono diventate obiettivi sensibili – segno che le funzioni security delle aziende dovranno dotarsi di professionisti che conoscono i rischi relativi al terrorismo di matrice estera.

I fatti della spiaggia in Tunisia sono il frutto di un operazione compiuta da un commando ben organizzato che ha dimostrato una capacità d’azione ed una potenza di fuoco non indifferente. Entrambi gli attacchi dimostrano come l’occidente e la Tunisia, faro di speranza in nord Africa, siano vulnerabili ed abbiamo una scarsa capacità di prevenire azioni del genere. Inoltre l’attacco a Tunisi ha una grave ripercussione sull’economica sul Paese.

L’obiettivo in Tunisia sembra proprio quello di dilaniare l’economia del paese per far crescere il già fertile terreno del jihad.
Discorso diverso per i fatti alla moschea sciita di Kuwait City, un operazione di guerriglia militare rivendicata dal gruppo “Provincia di Nijad” branca saudita dell’IS. La moschea sarebbe stata colpita perché divulgava gli insegnamenti sciiti nella popolazione sunnita.

L’obiettivo dell’attentato sembra essere rivolto in questo caso al mondo arabo: un segnale forte lanciato al mondo islamico sciita che li sta contrastando (curdi e iraniani) ed inoltre amplificano la dilaniante divisione tra sciiti e sunniti già aggravata dalla guerra in Yemen. Inoltre attaccano un paese che, anche se non impegnato direttamente nelle operazioni aeree contro lo Stato Islamico, offre supporto logistico alla coalizione anti-IS.

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